Se l'avvio della raccolta differenziata anche a Cagli è certamente da salutarsi come un fatto positivo per l'ambiente, per una buona educazione civica e per un atto concreto di doveroso rispetto verso la natura che ci circonda e che fino ad ora ha visto l'accumularsi indiscriminato di rifiuti in discarica, meno positivo è invece il primo impatto. Se il buon giorno si vede dal mattino allora possiamo dire che vi sono diverse nuvole.
La tanto decantata organizzazione capillare che Marche Multiservizi avrebbe dovuto garantire, presenta ancora ha falle vistose. In parecchie abitazioni non sono stati distribuiti i contenitori che era stato detto sarebbero stati consegnati ad ogni famiglia e questa mancanza ha già causato disagi alla utenza.
Le informazioni fornite indicavano anche il Comune come uno dei luoghi dove questi contenitori si sarebbero comunque potuti ritirare, ma in comune non si trovano.
La difficoltà iniziale di dover memorizzare bene come dividere correttamente i rifiuti poteva essere alleviata con delle scritte ben visibili nei vari cassonetti, invece i caratteri di stampa sono tanto piccoli che occorre piegarsi in pose strane per poterli leggere. Sarebbe bastato poco per ovviare all'inconveniente semplicemente mettendo dei cartelli con scritte un poco più grandi, inoltre si sarebbero dovuti effettuare un maggior numero di incontri con la cittadinanza, e soprattutto con i più giovani, per sollecitare a differenziare correttamente i rifiuti.
La raccolta dei materiali ingombranti poi potrebbe essere fatta con maggior accortezza ed in orari un poco più comodi per gli utenti. Ci è stato segnalato che invece di accordare un appuntamento per ritirare i rifiuti ingombranti si invita a lasciare il materiale all'esterno delle abitazioni, per strada ed in tarda serata perché di prima mattina gli operatori ritirano il materiale. Non ci sembra il sistema migliore per raccogliere i rifiuti ingombranti quello di lasciarli per strada, anche se per poche ore.
Sono episodi forse di poco conto, ai quali però sarebbe bene ovviare fin da subito perché partire bene sarebbe già una buona cosa.
Cagli 19 novembre 2011
Ultimo aggiornamento Domenica 27 Novembre 2011 22:55Già lo scorso anno l’UDC, attraverso il suo Consigliere Provinciale, aveva sollecitato gli enti locali, Provincia e Comuni, a farsi carico di valorizzare il collegamento stradale con l’Umbria e quindi con la capitale attraverso l’asse viario che dalla Provincia di Pesaro passando per Cagli e Cantiano si congiunge all’Umbria nel comune di Gubbio e prosegue fino Umbertide collegandosi alla rete viaria di quella regione.La attuale delicata situazione economica del Paese induce facilmente a ritenere che al momento sarà estremamente difficile finanziare grandi opere, mentre un miglioramento ed un ammodernamento del collegamento con Umbertide attraverso una azione sinergica con la Provincia di Perugina e la Regione Umbria sarebbe di certo più facilmente realizzabile. La superstrada Flaminia che da Fano arriva fino verso il confine umbro subisce poi una strozzatura superata la quale si accede direttamente alle superstrade umbre. Restare in attesa dello sblocco, peraltro molto improbabile in questo momento, di grandi progetti, che pure vanno sollecitati, sarebbe miope. L’UDC di Cagli ritiene doveroso tornare a sollecitare interventi sulla viabilità che collega la nostra provincia all’Umbria nella consapevolezza che si tratta di un progetto importante e soprattutto fattibile.
L’UdC di Cagli esprime la propria soddisfazione per l’inizio della attività di chirurgia oncoplastica della mammella presso l’ospedale Celli di Cagli e da il benvenuto al dott. Gerli. L’avvio di questa attività chirurgica è importante, sia per le riconosciute capacità del chirurgo, sia per il riconoscimento del fatto che le strutture di polo possono essere utili per fornire prestazioni sanitarie di buon livello, consentendo agli ospedali maggiori di concentrarsi sulle eccellenze. Concordiamo con quanti sostengono che non bisogna abbassare la guardia, che l’attenzione deve restare alta perché non vengano ridotti altri servizi. Siamo anche soddisfatti per il lavoro che il comitato “In difesa dei servizi socio sanitaria Catria e Nerone” sta svolgendo. Tutti i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza e di minoranza, degli operatori sanitari e le istituzioni stanno collaborando, come è dimostrato anche dalla partecipazione di tutte le forze politiche, dei sindaci, dei consiglieri regionali e provinciali e tantissimi cittadini alla manifestazione del maggio scorso organizzata presso la Sala del Comune di Cagli dal capo gruppo UdC in Provincia Marcello Mei. L’incontro dei rappresentanti del Comitato con l’Assessore Mezzolani, il direttore dell’area dottoressa Capalbo, il Sindaco di Cagli ed il consigliere regionale Traversini è stato importante per trasmettere le preoccupazioni e le esigenze espresse dagli abitanti e dagli operatori del nostro territorio, così come importante è stata la continua azione di vigilanza e di proposta svolta dal comitato che ha consentito, fino ad ora, di non ridurre ulteriormente la potenzialità dell’ospedale “A. Celli” e di ottenere l’importante servizio di chirurgia della mammella. L’UdC continuerà a sensibilizzare i propri rappresentanti regionali e in consiglio provinciale e continuerà la propria azione all’interno del Comitato con serietà e spirito di collaborazione, nella certezza che questa battaglia va combattuta assieme, ognuno con i propri compiti e le proprie responsabilità e che in particolare quando si tratta il problema della salute, le forze politiche debbano dare prova di maturità, di lungimiranza e di attenzione verso le esigenze delle persone.