Al termine di una partecipata Assemblea tenuta nei giorni scorsi l’UDC di Cagli ha rinnovato gli incarichi dirigenziali.
Nell’incarico di Segretario gli iscritti cagliesi hanno confermato Stefano Mei, mentre nel Direttivo sezionale sono stati eletti : Luciano Casavecchia, Simonetta Lubrici, Francesco Monadi, Giuseppe Priori, Fabrizio Volpi, Ferruccio Volpi. Negli organismi di garanzia sono stati eletti: Tarcisio Sabbatici, Gigetto Orlandi e Domenico Secci.
Nei numerosi interventi succedutisi vi sono stati richiami alle problematiche nazionali in relazione alla difficile congiuntura del Paese, ma soprattutto gli interventi si sono incentrati sulla situazione locale, le problematiche relative la sanità, la viabilità, la discarica comunale, le frazioni.
L’assemblea si è svolta in preparazione degli sviluppi politici dei prossimi mesi che vedranno la nascita del nuovo partito ed in preparazione del quale i vertici nazionali dell’UDC sono stati azzerati
A livello locale l’UDC cagliese è intenzionata a continuare ad impegnarsi per il mantenimento dei servizi ospedalieri e per quelli diffusi sul territorio, altro punto che vedrà l’impegno del partito sul versante dell’ambiente è il controllo sulla attività della discarica che è stata oggetto di molte polemiche nei mesi passati.
Soddisfazione per la buona partecipazione di soci alla riunione, pur in un momento molto particolare come è quello attuale è stata sottolineata dal Presidente Provinciale dell’UDC Marcello Mei che ha esortato gli aderenti a continuare nel loro impegno per la collettività attraverso la partecipazione e le proposte per la comunità locale.
Cagli 28.04.12
Atti di vandalismo, furti, schiamazzi notturni, nella nostra comunità non sono più eventi sporadici, purtroppo sono la triste quotidianità.
Anni fa, il 3 febbraio 2007, la Sezione UDC di Cagli aveva organizzato un incontro dibattito con la presenza dei sindaci della nostra zona, sul tema della sicurezza delle nostre comunità.
Purtroppo da allora la situazione è peggiorata, la sera regna la maleducazione e l’impunità.
Oggi, come nel 2007, dobbiamo constatare che le forze dell’ordine, pur profondendo il massimo impegno, non sono nella condizione di controllare efficacemente tutto il territorio, la nuova suddivisione che aggrega la Stazione dei Carabinieri di Cagli con Fano non è stata certamente di aiuto. E’ di pochi giorni fa la notizia che un vigile urbano, fuori servizio, di notte, ha fermato persone sospette all’interno del cortile della scuola elementare ed ha dovuto attendere circa un’ora l’intervento dei Carabinieri impegnati in un’altra zona.
La politica deve tornare ad occuparsi dei problemi che tutti i giorni i cittadini devono affrontare perché nelle zone interne della nostra provincia aumenta il senso di abbandono da parte della politica e delle istituzioni.
Stando ai risultati dobbiamo purtroppo constatare che le amministrazioni che si sono succedute non si sono sufficientemente impegnate per contrastare questo fenomeno che va affrontato non solo con il controllo da parte delle forze dell’ordine ma anche con il coinvolgimento della comunità, delle famiglie, degli educatori.
Come nel 2007 l’UDC di Cagli intende farsi promotore di una iniziativa per stimolare gli amministratori e le istituzioni a cercare una soluzione per porre freno a questa situazione avvilente.
Cagli 6 marzo 2011 Stefano Mei
Segretario UDC Cagli
Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Marzo 2012 18:42
Le nevicate di queste settimane con gli strascichi di disagi nella mobilità giornaliera, la difficoltà di raggiungere i posti di lavoro, le scuole, le attività commerciali etc. hanno reso più evidente, se ce ne fosse stato bisogno, che gli ospedali periferici sono indispensabili per mantenere servizi sanitari accettabili per i residenti delle zone interne.
Eventi eccezionali come quelli di queste settimane forse non si verificheranno tutti gli anni, ma non si può nemmeno escludere che non si ripetano in qualche occasione e comunque nevicate di una certa intensità si verificano tutti gli inverni.
Il mantenimento di efficienti punti di primo intervento nelle zone interne della nostra regione è una esigenza che le forze politiche non possono mettere in secondo piano.
L'auspicio e' che la Regione sappia tenere in considerazione le esigenze della collettività delle zone interne che affrontano disagi superiori ad altre realtà, altrimenti si diffonde fra la popolazione una sensazione di abbandono da parte della pubblica amministrazione che non comprende appieno i disagi che certe zone della regione vivono, si avverte una mancanza di solidarietà che fa aumentare la rabbia quando le zone interne vengono chiamate a sacrifici come le captazioni di acqua a favore delle zone costiere.
UDC CAGLI Cagli 20 febbraio 2012
Dove sono finiti i parcheggi promessi dalla Amministrazione comunale quando oltre un anno fa parlava del progetto di destinare l’area ex stazione di servizio Agip ad uso commerciale ?
Proprio in questi giorni i parcheggi destinati al pubblico sottostanti il nuovo centro commerciale sorto nelle vicinanze del ponte verso Pergola sono stati chiusi al pubblico.
E’ paradossale che proprio in concomitanza con le festività e le manifestazioni organizzate per il Santo Natale invece di diminuire aumentino le difficoltà per quanti vogliano recarsi al centro di Cagli.
Scarsa lungimiranza, mancanza di programmazione, interessi vari ? non sappiamo bene quale sia la causa certamente si tratta di cattiva amministrazione della cosa pubblica.
10.12.11 Sez. UDC Cagli
Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Febbraio 2012 22:46Se l'avvio della raccolta differenziata anche a Cagli è certamente da salutarsi come un fatto positivo per l'ambiente, per una buona educazione civica e per un atto concreto di doveroso rispetto verso la natura che ci circonda e che fino ad ora ha visto l'accumularsi indiscriminato di rifiuti in discarica, meno positivo è invece il primo impatto. Se il buon giorno si vede dal mattino allora possiamo dire che vi sono diverse nuvole.
La tanto decantata organizzazione capillare che Marche Multiservizi avrebbe dovuto garantire, presenta ancora ha falle vistose. In parecchie abitazioni non sono stati distribuiti i contenitori che era stato detto sarebbero stati consegnati ad ogni famiglia e questa mancanza ha già causato disagi alla utenza.
Le informazioni fornite indicavano anche il Comune come uno dei luoghi dove questi contenitori si sarebbero comunque potuti ritirare, ma in comune non si trovano.
La difficoltà iniziale di dover memorizzare bene come dividere correttamente i rifiuti poteva essere alleviata con delle scritte ben visibili nei vari cassonetti, invece i caratteri di stampa sono tanto piccoli che occorre piegarsi in pose strane per poterli leggere. Sarebbe bastato poco per ovviare all'inconveniente semplicemente mettendo dei cartelli con scritte un poco più grandi, inoltre si sarebbero dovuti effettuare un maggior numero di incontri con la cittadinanza, e soprattutto con i più giovani, per sollecitare a differenziare correttamente i rifiuti.
La raccolta dei materiali ingombranti poi potrebbe essere fatta con maggior accortezza ed in orari un poco più comodi per gli utenti. Ci è stato segnalato che invece di accordare un appuntamento per ritirare i rifiuti ingombranti si invita a lasciare il materiale all'esterno delle abitazioni, per strada ed in tarda serata perché di prima mattina gli operatori ritirano il materiale. Non ci sembra il sistema migliore per raccogliere i rifiuti ingombranti quello di lasciarli per strada, anche se per poche ore.
Sono episodi forse di poco conto, ai quali però sarebbe bene ovviare fin da subito perché partire bene sarebbe già una buona cosa.
Cagli 19 novembre 2011
Ultimo aggiornamento Domenica 27 Novembre 2011 22:55