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Aule verniciate e Governo
27 novembre 2008
Abbiamo letto le dichiarazioni dell'assessore Ciabocchi circa l'intervento dei genitori di alcuni bambini cagliesi che frequentano la scuola primaria i quali hanno contribuito a verniciare le aule dei propri figli. Certamente quei genitori vanno ringraziati per la disponibilità dimostrata, ma questo encomiabile gesto fa sorgere serie considerazioni sulle responsabilità della amministrazione comunale.
L'Assessore, nel suo articolo, adombra collegamenti di responsabilità con il cosiddetto "decreto Gelmini" che, però, essendo stato approvato pochi giorni fa , in questo caso, non c'entra nulla.
Crediamo sarebbe più utile e serio verso cittadini e genitori interrogarsi seriamente, ad esempio, su come la amministrazione comunale utilizza i soldi pubblici. Infatti anche quest'anno i bambini che frequentano la scuola materna sono ospitati in locali pressoché fatiscenti ed al limite della regolarità.
Sono già stati spesi circa 6 milioni di euro, ma il problema è ancora irrisolto dopo oltre un decennio anni di impegni non rispettati. Probabilmente in tutta la provincia, forse in tutta la Regione non esiste una scuola materna ospitata in simili locali.
La sciagurata scelta di trasferire la scuola materna da un edificio vecchio (l'ex Seminario)ad uno altrettanto vecchio (Santa Chiara) ha prodotto questi disastrosi risultati.
L'Amministrazione dovrebbe ringraziare anche quei genitori che sono costretti a mandare i loro figli in un edificio del tutto inadatto.
Possibile che una amministrazione che ha speso senza risultati apprezzabili oltre 6 milioni di euro non riesca poi a trovarne qualche centinaio per imbiancare qualche aula scolastica?
La colpa non può essere sempre "del Governo". Come UDC siamo contrari ai tagli indiscriminati, ma per essere seri bisogna dire che in questo caso non c'entrano né Governo, né Gelmini, né Berlusconi. Qui c'è solo la responsabilità di una amministrazione che continua ad utilizzare male soldi pubblici spendendoli in questo caso in una ristrutturazione che non sarà mai in grado di dare a Cagli un edificio scolastico moderno e didatticamente efficiente.